Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha recentemente annunciato l’uscita delle nuove Linee Guida per il commercio ambulante, un documento atteso da anni che stabilisce regole chiare per le concessioni di posteggio su aree pubbliche. Queste linee guida mirano a fornire un quadro normativo certo per migliaia di operatori del settore, contribuendo a una gestione più efficiente e trasparente dei bandi da parte dei Comuni.
Il Ministro Urso ha sottolineato l’importanza di questa riforma, affermando che essa colma un vuoto normativo che ha generato incertezze e rinvii nel passato. “Con queste Linee guida colmiamo un vuoto che per anni ha generato rinvii e incertezze, dando finalmente regole certe a migliaia di operatori del commercio ambulante e uno strumento utile ai Comuni chiamati a gestire i bandi”, ha dichiarato il Ministro.
Le nuove regole sono state elaborate in collaborazione con Regioni, Comuni e associazioni di categoria, garantendo così un approccio inclusivo e condiviso. L’obiettivo è quello di promuovere procedure trasparenti e concorrenziali, nel rispetto delle normative europee, e di valorizzare l’esperienza e gli investimenti di chi opera quotidianamente nei mercati italiani.
In particolare, le Linee Guida prevedono criteri specifici per l’assegnazione degli spazi, che dovranno tenere conto delle esigenze locali e delle caratteristiche del commercio ambulante. Questo approccio mira a garantire una distribuzione equa delle opportunità e a sostenere la crescita di un settore che rappresenta una parte importante dell’economia locale.
Il documento, che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, rappresenta un passo significativo verso la modernizzazione del commercio su aree pubbliche, un settore che ha visto crescere la sua importanza negli ultimi anni, specialmente in contesti di crisi economica e cambiamenti nei modelli di consumo.
Con l’entrata in vigore di queste nuove linee guida, si prevede che il commercio ambulante possa beneficiare di un quadro normativo più chiaro e favorevole, contribuendo così a una ripresa economica post-pandemia e a una maggiore valorizzazione delle tradizioni locali.