Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 10 giugno 2026 un nuovo decreto legislativo correttivo della riforma fiscale, il quale introduce importanti novità riguardanti la tassazione delle auto aziendali utilizzate dai dipendenti. Questa misura, che entrerà in vigore dal periodo d’imposta 2026, mira a garantire maggiore chiarezza sia per le imprese che per i lavoratori.
Una delle principali modifiche riguarda la tassazione dei fringe benefit legati alle auto in uso promiscuo. Fino ad ora, le regole fiscali variavano a seconda che l’auto fosse nuova o usata al momento dell’assegnazione. Con il nuovo decreto, la tassazione sarà basata sull’età del veicolo: se l’auto ha meno di 5 anni, si applicherà la tassazione ordinaria, mentre per i veicoli con più di 5 anni, il valore tassabile aumenterà del 50%. Questo cambiamento è stato introdotto per incentivare il rinnovo del parco auto verso veicoli più ecologici.
Tassazione e optional
In aggiunta, il decreto prevede una maggiorazione forfettaria del 5% per gli optional e accessori installati sulle auto aziendali. Questo provvedimento si rende necessario per colmare un vuoto normativo che non considerava tali accessori nel calcolo del fringe benefit. Pertanto, il valore del fringe benefit sarà aumentato del 5% per gli optional a carico dell’azienda, sottraendo poi quanto il dipendente paga di tasca propria.
Un altro aspetto importante riguarda la riassegnazione delle auto aziendali. Il decreto chiarisce che la riassegnazione a un altro dipendente non comporterà aggravi fiscali aggiuntivi, trattandosi di una normale assegnazione.
Regime transitorio e scadenze
Infine, è previsto un regime transitorio per le auto ordinate entro il 31 dicembre 2024 e consegnate entro il 31 dicembre 2025, che manterranno il vecchio regime fiscale. Questo eviterà il rischio di essere tassate al “valore normale”, una modalità più penalizzante. Tuttavia, una volta superati i 5 anni dall’immatricolazione, scatta l’aumento del 50% sul valore tassabile.
Queste modifiche rappresentano un passo significativo verso una maggiore chiarezza e semplificazione nella gestione delle auto aziendali, con l’obiettivo di promuovere una mobilità più sostenibile e responsabile.