Normativa lavoro

Proroghe illimitate per contratti stagionali secondo la Cassazione

La Cassazione stabilisce che i contratti stagionali non hanno limiti di proroga.

Proroghe illimitate per contratti stagionali secondo la Cassazione

La Corte di Cassazione ha recentemente affrontato un caso relativo ai contratti di lavoro a tempo determinato per attività stagionali, stabilendo che non si applica il limite massimo di cinque proroghe previsto dal Jobs Act. Questa decisione, contenuta nella sentenza n. 11269 del 27 aprile 2026, ha accolto il ricorso di un’azienda del settore alimentare, annullando la precedente sentenza della Corte d’Appello di Milano.

Il regime giuridico dei contratti stagionali presenta caratteristiche specifiche che li differenziano dai contratti a termine. In particolare, la questione centrale riguarda l’applicabilità del limite di cinque proroghe in un periodo di trentasei mesi, come stabilito dall’art. 21, comma 1, del D.Lgs. n. 81 del 2015. La Corte ha chiarito che i contratti stagionali sono espressamente esclusi da questo limite, permettendo così un numero illimitato di proroghe.

Il caso specifico: quattro stagioni e sette proroghe

La controversia è nata da un rapporto di lavoro stagionale nel settore della lavorazione del tonno, dove tra il 2015 e il 2018 sono stati stipulati quattro contratti a termine, oggetto di sette proroghe. Inizialmente, il Tribunale e la Corte d’Appello avevano ritenuto applicabile il limite delle cinque proroghe, convertendo il contratto a tempo indeterminato dal 1° maggio 2018 e imponendo al datore di lavoro di riassumere il lavoratore e di pagare un’indennità risarcitoria.

La decisione della Cassazione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell’azienda, ritenendo errata l’interpretazione della Corte d’Appello. La Cassazione ha sottolineato che l’art. 21, comma 1, si applica solo quando la durata iniziale del contratto è inferiore a trentasei mesi. Poiché i contratti stagionali sono esclusi da questo limite, non si applica nemmeno il limite delle proroghe. La Corte ha quindi stabilito che l’assenza di una deroga espressa per i contratti stagionali non è un’omissione, ma una conseguenza logica della normativa vigente.

Questa sentenza rappresenta un importante chiarimento per le aziende che operano nel settore stagionale, permettendo una maggiore flessibilità nella gestione dei contratti di lavoro. Le implicazioni di questa decisione potrebbero influenzare le pratiche di assunzione e gestione del personale stagionale in vari settori, rendendo più semplice per le aziende adattarsi alle esigenze di lavoro variabili.