Settore Agricolo

Rinnovo CCNL Operai Agricoli 2026: Aumenti e Novità Normative

Rinnovato il CCNL per gli operai agricoli con aumenti e nuove norme.

Rinnovo CCNL Operai Agricoli 2026: Aumenti e Novità Normative

Il 28 maggio 2026, presso la sede di Confagricoltura a Roma, è stato siglato il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per gli operai agricoli e florovivaisti, scaduto il 31 dicembre 2025. Questo rinnovo, che ha una durata quadriennale, interessa un ampio numero di lavoratori del settore primario, inclusi gli addetti alle aziende florovivaistiche, alle imprese di manutenzione del verde e alle aziende di acquacoltura.

Il nuovo contratto stabilisce le condizioni economiche e normative del rapporto di lavoro su due livelli: nazionale e provinciale. Tra le principali novità, si evidenzia la volontà di consolidare la bilateralità agricola attraverso strumenti innovativi per valorizzare la continuità occupazionale. Le parti coinvolte si sono impegnate a redigere un testo coordinato completo del nuovo CCNL entro il 31 ottobre 2026 e a effettuare una verifica sull’andamento dell’inflazione reale nel settembre 2027.

Novità Normative e Trattamento Economico Complessivo

Una delle innovazioni più significative è l’introduzione del Trattamento Economico Complessivo (TEC), definito per la prima volta in modo organico. Questo articolo elenca in modo dettagliato tutte le voci che compongono il TEC, sia per gli operai a tempo indeterminato che per quelli a tempo determinato. Le voci includono il salario contrattuale provinciale, le mensilità aggiuntive, le ferie, gli scatti di anzianità e le erogazioni legate alla produttività.

Inoltre, è stato introdotto un elemento aggiuntivo della retribuzione per i lavoratori a tempo determinato che abbiano almeno tre anni di impiego continuativo presso la stessa azienda. A partire dal quarto anno, questi lavoratori riceveranno una maggiorazione dello 0,4% del salario contrattuale, incentivando così la stabilizzazione della manodopera stagionale.

Aumenti Retributivi e Minimi Stabiliti

Dal punto di vista economico, il rinnovo prevede due tranche di aumenti percentuali sui salari contrattuali vigenti. Il primo aumento, pari al 3,4%, entrerà in vigore dall’1 giugno 2026 e include un elemento di ristoro per il periodo di carenza contrattuale. Il secondo aumento, del 1,7%, sarà applicato a partire dall’1 gennaio 2027. Questi aumenti si applicheranno a tutti i livelli professionali stabiliti nei rinnovi provinciali.

In aggiunta, il 4 ottobre, giorno di San Francesco d’Assisi, diventa festività nazionale, con un adeguamento del trattamento economico per i lavoratori. Le tutele per le lavoratrici vittime di violenza di genere sono state rafforzate, garantendo congedi e conservazione del posto di lavoro per un anno.

Il nuovo CCNL rappresenta quindi un passo significativo verso il miglioramento delle condizioni lavorative nel settore agricolo, con un focus particolare sulla trasparenza retributiva e sulla valorizzazione della continuità occupazionale.