Normativa lavoro

Codice CNEL: guida all’uso e reperimento

Scopri come e dove reperire il codice contratto CNEL e la sua importanza.

Codice CNEL: guida all’uso e reperimento

Il codice contratto CNEL è un codice alfanumerico unico, composto da quattro caratteri, attribuito dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro ai contratti collettivi nazionali depositati dalle associazioni firmatarie. Questo codice è fondamentale per i datori di lavoro e gli intermediari, in quanto viene utilizzato nelle comunicazioni obbligatorie al Ministero del Lavoro e nelle denunce retributive mensili all’INPS UniEmens.

A partire dal 12 gennaio 2026, il codice sarà richiesto anche per tutte le comunicazioni di infortunio e per le denunce di infortunio e malattia professionale trasmesse all’INAIL. Dal 2022, è obbligatorio fornire ai lavoratori, al momento dell’assunzione, tutte le informazioni principali sul contratto applicato, come previsto dalle informative di trasparenza del DLGS 104/2022.

Obblighi e novità

Il DL 48/2023 ha stabilito che il datore di lavoro deve indicare la denominazione del contratto applicato in azienda e come reperirlo. Con il nuovo decreto 62/2026, è diventato obbligatorio identificare il contratto in busta paga utilizzando il codice CNEL. Questo rappresenta un passo importante verso una maggiore trasparenza e chiarezza nelle relazioni lavorative.

Per facilitare la ricerca dei codici contratto, è disponibile un archivio online sul sito istituzionale del CNEL. Questo archivio non solo contiene i contratti collettivi nazionali di lavoro, ma anche accordi di livello interconfederale e contratti decentrati, sia a livello aziendale che territoriale.

Classificazione dei contratti

Una delle novità più significative è la classificazione dei contratti in base al loro effettivo radicamento, documentato dai flussi Uniemens. I contratti sono collocati in archivio in base alla loro applicazione da parte di imprese e lavoratori. Solo i contratti che raggiungono una soglia minima di applicazione, variabile dall’1 al 5% a seconda del settore, vengono collocati tra i contratti di un determinato settore.

Inoltre, i testi contrattuali saranno organizzati secondo la nomenclatura Ateco, facilitando la corrispondenza tra il dato giuridico e il dato economico. Questa tassonomia articolata per macro-settori e sotto-settori renderà più semplice per le aziende e i lavoratori identificare il contratto collettivo applicabile.

Per ulteriori approfondimenti, è possibile consultare risorse come il CCNL Commercio e il CCNL metalmeccanici, disponibili in formato cartaceo ed ebook. Inoltre, è in programma un corso avanzato online di diritto del lavoro, che inizierà il 25 marzo 2026.