Nuove risorse per il credito d’imposta sul gasolio, sospensione dei canoni di leasing e aggiornamenti sulle regole dei contratti di trasporto. Sono le principali misure del decreto-legge n. 193/2026, approvato dal Consiglio dei ministri, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre ed entrato in vigore il giorno successivo.
Il provvedimento interviene per sostenere la liquidità delle imprese di autotrasporto, colpite dall’aumento dei costi dei carburanti. L’attenzione è rivolta in particolare ai piccoli operatori e ai padroncini, maggiormente esposti all’incremento delle spese operative. Il testo comprende anche disposizioni a favore delle imprese agricole e interventi collegati alla rendicontazione di sostenibilità.
Credito d’imposta: stanziati altri 105,2 milioni
Il decreto incrementa le risorse destinate al credito d’imposta per l’acquisto di gasolio utilizzato dalle imprese di autotrasporto. Sono previsti 45,2 milioni di euro per le spese sostenute tra marzo e agosto 2026 e altri 60 milioni per gli acquisti effettuati dal 1° settembre al 5 ottobre 2026.
Lo stanziamento aggiuntivo ammonta quindi complessivamente a 105,2 milioni di euro. Secondo quanto precisato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i 45,2 milioni si aggiungono ai 21,2 milioni già previsti dal decreto sul bollo. L’obiettivo è attenuare l’impatto del caro carburanti sui costi di gestione del trasporto merci.
Leasing e contratti di trasporto
Un’altra misura consente alle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori, di chiedere la sospensione dei canoni di leasing relativi ai veicoli impiegati nell’attività. La sospensione può riguardare i pagamenti fino al 31 marzo 2027, con particolare riferimento ai canoni in scadenza tra novembre 2026 e marzo 2027.
Fino alla stessa data è previsto il divieto di revoca delle operazioni di locazione finanziaria. La durata del contratto viene inoltre prorogata per un periodo equivalente a quello della sospensione. La disposizione mira ad alleggerire gli impegni finanziari, soprattutto per le aziende di dimensioni ridotte.
Il decreto interviene anche sui contratti relativi a prestazioni di autotrasporto con durata superiore a trenta giorni. Il Ministero dovrà pubblicare e aggiornare ogni trimestre i valori percentuali minimi e massimi dell’incidenza del costo del carburante. Nei contratti non scritti, i valori minimi dovranno essere utilizzati come parametro obbligatorio per il calcolo delle fatture.
Il provvedimento introduce infine un contributo a fondo perduto per le imprese agricole, riferito agli acquisti di carburante effettuati dal 1° giugno al 15 ottobre 2026. L’agevolazione è pari al 20% dei costi sostenuti, fino a un massimo di 45 centesimi per litro, entro il limite complessivo di 60 milioni di euro per il 2026.
Le modalità per presentare la documentazione saranno definite dall’AGEA entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto. Il pagamento diretto dovrà avvenire entro i successivi trenta giorni. Il contributo non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP ed è concesso nel rispetto delle condizioni del Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato in risposta alla crisi in Medio Oriente.