Il Decreto-legge n. 193 del 23 ottobre 2026, in vigore dal 24 ottobre e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 247, interviene sugli obblighi di rendicontazione di sostenibilità previsti dal decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125. La modifica introduce una deroga temporanea collegata alla normativa europea CSRD.
Per gli esercizi finanziari che iniziano tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2027, gli obblighi di rendicontazione non si applicano alle imprese che rispettano almeno una delle nuove condizioni dimensionali previste dal provvedimento.
Le nuove soglie per l’esonero
L’esenzione riguarda le società che, su base individuale oppure consolidata quando applicabile, registrano ricavi netti delle vendite e delle prestazioni non superiori a 450 milioni di euro. In alternativa, il beneficio spetta alle imprese con un numero medio di dipendenti occupati durante l’esercizio non superiore a 1.000 unità.
I due parametri non devono essere rispettati contemporaneamente. Sono infatti alternativi: è sufficiente rientrare in una sola delle due soglie per non essere soggetti, negli esercizi interessati, agli obblighi previsti dal decreto legislativo n. 125/2024.
Restano quindi nel perimetro della rendicontazione le imprese che superano contemporaneamente entrambi i limiti: 450 milioni di euro di ricavi netti e più di 1.000 dipendenti medi. La valutazione deve essere effettuata considerando la dimensione dell’impresa secondo i criteri indicati dalla disposizione.
Quando si applica la deroga
Per le società il cui esercizio coincide con l’anno solare, la modifica riguarda le rendicontazioni relative agli esercizi 2026 e 2027. I documenti saranno quindi pubblicati, rispettivamente, nel 2027 e nel 2028, secondo le scadenze previste per la rendicontazione.
L’intervento è contenuto nell’articolo 10 del decreto-legge e modifica l’articolo 17 del decreto legislativo n. 125/2024, con l’inserimento del comma 3-bis. La disposizione lascia invece invariata la disciplina dell’articolo 5, relativa alle imprese di Paesi terzi.
La deroga anticipa, per gli esercizi interessati, il restringimento della platea delle imprese sottoposte agli obblighi di rendicontazione di sostenibilità previsto dal nuovo quadro normativo europeo. Le regole introdotte dal decreto si applicano limitatamente al periodo indicato dal provvedimento.