Misure economiche

Bonus edicole 2026: fino a 5.000 euro e regole per le domande

Il provvedimento riconosce l’80% degli oneri sostenuti nell’anno precedente e fissa requisiti, procedura telematica e termine finale.

Bonus edicole 2026: fino a 5.000 euro e regole per le domande

Le edicole possono ottenere un contributo fino a 5.000 euro per le spese sostenute nel 2025 e per le consegne a domicilio di quotidiani e periodici. Le regole del bonus edicole 2026 sono state definite dal decreto del 13 ottobre 2026 del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, con uno stanziamento complessivo di 10 milioni di euro.

La misura principale rimborsa l’80% delle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, fino a un massimo di 4.500 euro. Sono ammesse, tra le altre, le spese per IMU, TASI, TARI e Canone unico patrimoniale, l’affitto dei locali, le utenze elettriche, telefoniche e Internet, i registratori di cassa e i POS, gli investimenti in digitalizzazione e tecnologie, le assicurazioni legate all’attività e i servizi di assistenza contabile e fiscale. Gli importi sono considerati al netto dell’IVA, quando prevista.

Maggiorazioni e consegne a domicilio

Il decreto prevede una maggiorazione del 20% per le imprese che nel 2025 hanno aperto una nuova edicola o rilevato un’attività già esistente. È invece riconosciuto un incremento del 10% a chi ha garantito l’apertura per almeno metà delle domeniche comprese nel proprio periodo di attività durante l’anno. Anche con le maggiorazioni, il contributo relativo alle spese non può superare 4.500 euro.

È previsto inoltre un incentivo separato per le edicole che hanno effettuato consegne a domicilio di giornali e riviste nel 2025. Il contributo ammonta a 4 euro per ogni consegna documentabile, fino a un massimo di 500 euro. Questa somma può aggiungersi al rimborso delle spese e porta il beneficio teorico complessivo a 5.000 euro per ciascuna edicola.

Possono presentare la richiesta le imprese che svolgono la rivendita esclusiva di giornali e riviste, con codice ATECO 47.62.10 indicato come attività primaria e/o prevalente. È necessario non essere sottoposti a procedure di liquidazione, essere in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali in presenza di dipendenti e rispettare i limiti europei sugli aiuti de minimis. Rileva anche la normativa sull’obbligo di assicurazione contro i rischi catastrofali.

Domande online entro il 22 dicembre

Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente online attraverso il portale impresainungiorno.gov.it. La procedura aprirà il 24 novembre 2026 alle ore 10 e terminerà il 22 dicembre 2026 alle ore 17. Per l’accesso saranno necessari SPID, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi.

Nella richiesta dovranno essere indicati i requisiti posseduti, le spese sostenute, le eventuali maggiorazioni, i dati relativi alle consegne a domicilio e gli estremi del conto corrente intestato al beneficiario. La documentazione dovrà essere conservata per eventuali controlli.

L’importo massimo di 5.000 euro non è garantito a tutti i richiedenti. Se le domande ammesse supereranno le risorse disponibili, i contributi saranno ridotti proporzionalmente. Chi riceve l’agevolazione dovrà inoltre mantenere aperta l’attività per almeno 12 mesi dalla data di ammissione. In caso di chiusura anticipata, sarà necessario informare il Dipartimento e restituire le somme eventualmente ricevute. Sono previsti controlli a campione e la revoca del contributo in caso di dichiarazioni false o perdita dei requisiti.