La sicurezza degli approvvigionamenti passa sempre più dalla capacità di distribuire le infrastrutture, diversificare le fonti e proteggere le reti digitali. Il confronto sull’Ucraina è indicativo: oltre la metà della capacità elettrica centralizzata è stata danneggiata o distrutta, contro il 7% di quella distribuita. Il tema è al centro del nuovo numero di World Energy, intitolato The Resilience Shift, che analizza le strategie necessarie per garantire continuità ai servizi essenziali in presenza di crisi geopolitiche, attacchi informatici e interruzioni delle catene logistiche.
Nell’editoriale, Rita Lofano ricorda che, secondo il World Economic Forum, il 74% dei manager considera la resilienza un motore di crescita e non più soltanto uno strumento di gestione del rischio. Per le imprese, il passaggio implica un ripensamento delle filiere: all’ottimizzazione di tempi e costi deve affiancarsi la disponibilità di alternative in caso di blocco delle forniture. È il superamento della logica del just in time a favore del just in case.
Rotte, reti e approvvigionamenti
Le crisi in Medio Oriente e le interruzioni dei flussi attraverso lo stretto di Hormuz mostrano la vulnerabilità degli equilibri energetici globali. Keisuke Sadamori, già direttore dei Mercati energetici dell’Agenzia Internazionale per l’Energia, cita la decisione dell’11 marzo 2026 di rendere disponibili 400 milioni di barili dalle scorte di emergenza dei Paesi membri: il più ampio intervento coordinato nella storia dell’Agenzia. Una misura utile ad attenuare gli effetti immediati di una crisi, ma non sufficiente senza fonti diversificate e maggiore sicurezza degli approvvigionamenti.
Secondo Anne-Sophie Corbeau, anche le rotte marittime rappresentano un punto critico. Le restrizioni alla navigazione nel Canale di Panama nel 2023 hanno evidenziato come un singolo collo di bottiglia possa ripercuotersi sulle catene logistiche globali. Alla vulnerabilità fisica si aggiunge quella digitale: la crescente interconnessione dei sistemi energetici amplia la superficie esposta agli attacchi. Nel 2021, il blocco del Colonial Pipeline dopo un attacco informatico interruppe le consegne di carburante in gran parte della costa orientale degli Stati Uniti.
La dipendenza da pochi Paesi riguarda anche materie prime e prodotti strategici. Francesco Gattei richiama il caso dei pannelli solari, la cui produzione globale è dominata dalla Cina. La risposta indicata non è la chiusura dei mercati, ma la diversificazione delle fonti, il rafforzamento delle capacità produttive e la costruzione di alternative. In questa prospettiva, il friend-shoring predittivo utilizza algoritmi di intelligenza artificiale e scenari geopolitici per individuare in anticipo le fragilità e reindirizzare i flussi prima che si creino blocchi.
La sfida dell’intelligenza artificiale
La crescita dell’intelligenza artificiale sta aumentando anche la domanda di elettricità. Fabio Roncarolo, responsabile del programma Data Centers di Eni, osserva che un singolo armadio di server di ultima generazione può superare i 100 kW. In molte aree europee, inoltre, ottenere un nuovo allacciamento richiede diversi anni. Tra le soluzioni citate c’è il modello delle Powered Connected Land, aree già dotate di energia e connettività, come il campus di Ferrera Erbognone, in provincia di Pavia, sviluppato con Khazna Data Centers e destinato a ospitare, nella prima fase, un data center da 80 MW.
L’AI può però rafforzare anche le capacità di attacco. Nel marzo 2026, droni hanno danneggiato tre strutture di Amazon Web Services negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein, evidenziando la necessità di integrare sicurezza fisica, cybersicurezza e continuità operativa. Per Roberto Baldoni, già direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, l’autonomia strategica riguarda l’intera filiera tecnologica: comprendere gli strumenti utilizzati, governarne l’impiego e disporre di alternative è essenziale per ridurre le dipendenze. La resilienza, conclude l’analisi, si costruisce prima della crisi attraverso decisioni industriali, tecnologiche e strategiche.