Il Governo ha annunciato lo sblocco di nuove risorse per le imprese di autotrasporto, dopo le proteste legate all’aumento dei prezzi dei carburanti. La misura prevede l’avvio dell’erogazione di 480 milioni di euro per compensare una parte dei maggiori costi sostenuti dalle aziende. Nel complesso, gli interventi destinati al comparto ammontano a circa un miliardo di euro.
L’annuncio è stato dato il 20 ottobre 2026 dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, al termine del tavolo con le associazioni di categoria. L’incontro si è svolto a Milano dopo giorni di proteste e blocchi della circolazione in diverse aree del Paese. Il Governo ha confermato l’attivazione immediata delle risorse già disponibili e l’intenzione di finanziare ulteriori interventi per gli ultimi mesi dell’anno.
Le domande coperte e la verifica del credito
I 480 milioni, inizialmente quantificati in 430 milioni, serviranno a soddisfare le richieste di ristoro relative agli acquisti di gasolio effettuati fino ad agosto. Le erogazioni sono partite il 20 ottobre e riguardano le imprese ammesse al credito d’imposta previsto dall’articolo 3 del DL 33/2026.
Il beneficio è destinato alle aziende che svolgono attività di trasporto merci e persone con veicoli delle classi ambientali Euro V ed Euro VI. Il calcolo tiene conto dell’incremento della spesa per il carburante rispetto ai prezzi di febbraio 2026. Le istanze relative al periodo marzo-agosto sono state trasmesse tramite la piattaforma dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con scadenza fissata al 20 settembre 2026.
Le imprese che hanno presentato la domanda possono consultare l’importo riconosciuto attraverso la piattaforma dedicata. Dopo la registrazione nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, il credito può essere visualizzato anche nel cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione riservata ai crediti agevolativi. Per il periodo marzo-agosto, il termine di utilizzo indicato dalle istruzioni ministeriali è il 31 dicembre 2026.
Le risorse per settembre e ottobre
Il sostegno sarà esteso anche ai maggiori costi del carburante sostenuti a settembre e ottobre 2026. Per questi due mesi sono previste risorse aggiuntive da inserire in un nuovo decreto, mentre il relativo credito d’imposta sarà utilizzabile nel 2027. Gli stanziamenti definitivi, le modalità di accesso e le tempistiche operative devono ancora essere stabiliti.
Il confronto tra Governo e associazioni ha riguardato inoltre 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare, la cui disponibilità è stata finora rallentata da difficoltà amministrative e vincoli europei. Sul tavolo ci sono anche nuovi finanziamenti per il Marebonus, destinato a sostenere l’intermodalità e i collegamenti marittimi, soprattutto per le imprese che operano con le isole.
Rixi ha infine anticipato l’intenzione di approfondire un meccanismo per adeguare le tariffe di trasporto all’andamento del prezzo del gasolio, sul modello spagnolo. Il prossimo confronto con le associazioni è previsto per il 27 ottobre 2026. Nell’immediato, la misura principale resta la messa a disposizione dei 480 milioni, mentre gli interventi aggiuntivi dovranno essere definiti dai prossimi provvedimenti.