Agevolazioni fiscali

Bonus colonnine, il file XML è necessario per la domanda

Le FAQ ministeriali indicano i documenti ammessi, i termini delle spese e le eccezioni per i fornitori esonerati.

Bonus colonnine, il file XML è necessario per la domanda

Il Bonus colonnine domestiche torna al centro dell’attenzione con i chiarimenti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla documentazione da allegare alla domanda. Le FAQ aggiornate al 1° ottobre 2026 precisano soprattutto quale formato debba avere la fattura relativa alle spese agevolate.

Per le fatture emesse da fornitori italiani, il richiedente deve presentare il file XML originale trasmesso attraverso il Sistema di Interscambio. Il PDF, la copia di cortesia o una diversa rappresentazione del documento, se allegati da soli, non sono sufficienti per dimostrare la spesa.

Quali documenti servono per ottenere il contributo

Il bonus sostiene l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici. Possono richiederlo le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni, per gli impianti installati sulle parti comuni degli edifici. Imprese e società non rientrano invece tra i beneficiari.

Il contributo copre l’80% del prezzo di acquisto e posa, fino a 1.500 euro per ciascuna persona fisica. Per le installazioni sulle parti comuni condominiali il limite massimo è di 8.000 euro. Tra le spese ammissibili rientrano anche gli impianti elettrici e le opere edili necessarie, i dispositivi di monitoraggio, la progettazione, la direzione lavori, la sicurezza, il collaudo e, nei casi previsti, la connessione alla rete mediante un nuovo POD. Il solo acquisto dell’apparecchiatura, senza installazione, non dà diritto all’incentivo.

La regola generale stabilita dal MIMIT è che le fatture elettroniche siano acquisite dal portale dell’Agenzia delle Entrate e caricate in formato XML. Se il documento non è disponibile nell’area riservata, non può essere sostituito automaticamente con un PDF o con una fattura cartacea: il richiedente deve rivolgersi al fornitore e chiedere una copia del file .xml originario.

Quando è ammessa la fattura tradizionale

La fattura analogica è consentita soltanto quando il fornitore rientra tra i soggetti esonerati per legge dall’obbligo di fatturazione elettronica. In questo caso alla domanda deve essere allegata anche la documentazione che dimostra l’effettivo esonero. Non si tratta quindi di una scelta alternativa del beneficiario, ma di una deroga legata alla posizione fiscale dell’emittente.

Le FAQ chiariscono inoltre i termini temporali delle spese. Non sono agevolabili le operazioni effettuate prima del 26 giugno 2026, data coincidente con l’entrata in vigore del DPCM 10 giugno 2026. Un’infrastruttura acquistata prima di quella data resta esclusa dal bonus anche se viene installata successivamente.

Se invece l’acquisto è avvenuto dal 26 giugno 2026 in poi e l’installazione viene completata in un anno successivo, la richiesta potrà essere presentata nello sportello relativo all’annualità in cui i lavori sono terminati. Secondo i chiarimenti ministeriali, la misura resta operativa fino al 31 marzo 2030. Invitalia verifica la completezza dei dati, la correttezza formale dell’istanza e la documentazione allegata.