Il Bonus Donne 2026, introdotto dall’articolo 1 del D.L. 30 aprile 2026, n. 62, offre un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato di donne svantaggiate e molto svantaggiate. Questa misura è valida per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.
La circolare INPS n. 57 del 14 maggio 2026 fornisce le regole operative per accedere a questo beneficio. In attesa dell’apertura della piattaforma per le domande, è importante chiarire alcuni dettagli e criticità emerse nella stampa di settore.
Chi ha diritto al Bonus Donne 2026?
Il bonus è destinato a tutti i datori di lavoro privati, inclusi quelli del settore agricolo, ma esclude le pubbliche amministrazioni. Le lavoratrici beneficiarie sono suddivise in quattro categorie, ognuna con requisiti specifici e massimali mensili:
- Molto svantaggiate – A: prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, massimale di 650 € per 24 mesi.
- Molto svantaggiate – B: prive di impiego da almeno 12 mesi e appartenenti a categorie specifiche, massimale di 650 € per 24 mesi.
- Svantaggiate – C: appartenenti a categorie specifiche o prive di impiego da almeno 6 mesi, massimale di 650 € per 12 mesi.
- ZES unica – D: residenti nelle regioni ZES con requisiti A, B o C, massimale di 800 € per 24 mesi (A/B) o 12 mesi (C).
Non possono beneficiare del bonus i contratti di lavoro domestico, apprendistato, lavoro intermittente e prestazioni occasionali. Tuttavia, l’agevolazione si applica anche ai contratti a tempo parziale, con massimali proporzionalmente ridotti.
Come fare domanda per il Bonus Donne 2026
Per accedere al bonus, i datori di lavoro dovranno seguire le procedure che saranno definite dall’INPS. È fondamentale rimanere aggiornati sulle comunicazioni ufficiali per evitare problematiche nell’accesso al beneficio.
In conclusione, il Bonus Donne 2026 rappresenta un’importante opportunità per incentivare l’occupazione femminile in un contesto di difficoltà economica. Tuttavia, è essenziale che i datori di lavoro comprendano appieno i requisiti e le modalità di accesso per sfruttare al meglio questa misura.