Il 14 maggio 2026, l’INPS ha comunicato il completamento delle verifiche relative alle richieste di esonero contributivo presentate dai datori di lavoro agricoli, in base ai decreti-legge 137/2020 e 76/2021. Questi esoneri erano stati introdotti per sostenere il settore agricolo durante l’emergenza COVID-19. A seguito di queste verifiche, l’INPS ha iniziato a inviare i provvedimenti di annullamento per le domande che non hanno soddisfatto i requisiti di legge.
Per i datori di lavoro agricoli con dipendenti, è possibile verificare la propria posizione accedendo al “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)”. Nella sezione dedicata alla domanda di esonero, sono indicati gli importi da pagare e i relativi codici. I lavoratori autonomi agricoli, invece, possono consultare l’esito accedendo al “Cassetto Previdenziale del Contribuente”, selezionando la voce “Telematizzazione” e poi “Lista Richieste Aut. Agr.”, dove possono visualizzare i dettagli della loro domanda di esonero contributivo.
Modalità di pagamento e riduzione sanzioni
Nel caso in cui ci siano debiti presenti nell’estratto conto contributivo, è necessario regolarizzarli presentando una “Richiesta calcolo somme aggiuntive” tramite la funzione “Comunicazione Bidirezionale” o richiedendo una “Rateazione”. È importante notare che se il pagamento dei contributi avviene in un’unica soluzione entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento di annullamento, oppure in forma rateale con istanza presentata entro lo stesso termine, la sanzione civile sarà ridotta del 50%. Tuttavia, nel caso di pagamento rateale, la riduzione della sanzione è subordinata al versamento della prima rata.
Proporre istanza di riesame
Se un datore di lavoro contesta il rigetto della propria domanda di esonero, ha la possibilità di proporre un’istanza di riesame. Questo può essere fatto attraverso la funzione “Comunicazione Bidirezionale” presente nel “Cassetto Previdenziale del Contribuente”, selezionando l’oggetto “Esoneri e benefici contributivi”. È fondamentale seguire queste procedure per garantire che i diritti dei lavoratori e dei datori di lavoro siano rispettati e per ottenere eventuali rimborsi o agevolazioni.