È partito un nuovo intervento significativo per la riqualificazione del fiume Sarno, storicamente uno dei fiumi più inquinati d’Europa, oggi oggetto di un importante progetto di recupero. La Regione Campania ha pubblicato una gara d’appalto telematica per il completamento dell’Accordo Quadro dedicato al Programma Strategico di Riqualificazione Ambientale e al Contrasto al Rischio Idraulico del bacino del Sarno.
La gara prevede un investimento totale di 406.990.761,29 euro, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Coesione Italia 2021-2027. Le offerte dovranno essere presentate entro il 25 settembre 2026, e la procedura è suddivisa in sette lotti, aggiudicati secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Il progetto, denominato Grande Sarno, mira a riqualificare l’ambiente circostante e a garantire la messa in sicurezza del bacino. Un altro intervento, gestito da Gori, è attualmente in fase avanzata e si concentra sul disinquinamento della rete fognaria e sul potenziamento degli impianti di depurazione, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle acque del fiume e del Golfo di Napoli, area che serve circa 850.000 abitanti.
Entro il 2032, il progetto dovrà incrementare la capacità di invaso di oltre 5 milioni di metri cubi, per prevenire le frequenti esondazioni che hanno colpito la zona negli ultimi anni. Questo piano include anche il potenziamento delle vasche di laminazione, assicurando una portata idraulica di 120 metri cubi al secondo alla foce, contribuendo così alla sicurezza delle abitazioni circostanti.
Il processo di dragaggio inizierà a breve e sarà suddiviso in tre macroaree. Le terre e i materiali estratti saranno gestiti in impianti dedicati per la disidratazione e il trattamento. Completato il dragaggio, la scadenza per l’approvazione del contratto è fissata entro decembre 2026, e i lavori dovrebbero durare circa sei anni. Tra le opere, è previsto l’abbattimento e la ricostruzione di un ponte della RFI.
Il vicepresidente della Regione Campania, Mario Casillo, ha dichiarato che questo intervento rappresenta una vera e propria priorità per la sicurezza ambientale e il benessere dei cittadini. “Restituire dignità al bacino del Sarno è il nostro obiettivo”, ha affermato. Claudia Pecoraro, assessora all’Ambiente, ha proseguito sottolineando che gli interventi di recupero sono cruciali per la salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica.
In aggiunta a questo, il programma Energie per il Sarno, avviato nel 2020, ha ricevuto finanziamenti per circa 180 milioni di euro dalla Regione Campania e per altri 26,2 milioni dal Ministero dell’Ambiente, con impatti positivi già visibili: è stata aumentata la capacità di depurazione di 332.825 abitanti, con un notevole abbattimento degli scarichi, passando da 113 a 15.