Novità legali

Riforma dell’ordinamento forense: novità per gli avvocati

Il Senato approva la riforma dell'ordinamento forense, con importanti cambiamenti per avvocati e cittadini.

Riforma dell’ordinamento forense: novità per gli avvocati

Il 22 luglio 2026, il Senato ha approvato in via definitiva la legge delega per la riforma dell’ordinamento della professione forense, un passo significativo per modernizzare il settore legale. Questa riforma, già licenziata dalla Camera dei deputati, mira a riscrivere le norme attualmente in vigore, stabilite dalla legge 31 dicembre 2012, n. 247.

La legge delega incarica il Governo di adottare, entro sei mesi dall’entrata in vigore, uno o più decreti legislativi che rivedano la disciplina della professione legale. Questo cambiamento si rende necessario per adeguare le regole a un mercato dei servizi legali in continua evoluzione, rispondendo così alle esigenze sia dei professionisti che dei cittadini.

Principi generali e compensi

Il fulcro della riforma è il rafforzamento della libertà e dell’indipendenza dell’avvocato, figura chiave per il mantenimento dello Stato di diritto. Tra le novità più rilevanti, si prevede il ripristino del giuramento professionale e un rafforzamento del segreto professionale, ora dichiarato inviolabile e indisponibile.

Inoltre, la legge chiarisce le attività riservate agli avvocati, che includono non solo assistenza e difesa in giudizio, ma anche consulenza legale stragiudiziale, a condizione che sia svolta in modo continuativo e organizzato. Sul fronte economico, si conferma il principio dell’equo compenso, con l’aggiornamento biennale dei parametri ministeriali per la liquidazione dei compensi in assenza di accordo scritto.

Società tra avvocati e governance

La riforma introduce anche novità riguardanti le società tra avvocati e il sistema disciplinare. Viene prevista la responsabilità solidale nel pagamento dei compensi tra tutti i soggetti coinvolti in accordi giudiziali o arbitrali, un aspetto che mira a garantire maggiore equità e trasparenza nel settore.

Le disposizioni concrete della riforma saranno delineate nei decreti legislativi attuativi, che verranno monitorati con attenzione per comprendere appieno l’impatto di queste modifiche sulla professione legale.