La Legge 16 luglio 2026, n. 129, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 170 del 24 luglio 2026, segna un cambiamento significativo nelle modalità di accesso, valutazione e reclutamento del personale docente e ricercatore universitario. Questa riforma entrerà ufficialmente in vigore l’8 agosto 2026, ma sono previsti ulteriori provvedimenti per la sua attuazione.
Il provvedimento modifica la Legge 30 dicembre 2010, n. 240, nota come “legge Gelmini”, sostituendo il sistema dell’abilitazione scientifica nazionale (ASN) con un nuovo meccanismo che si basa su requisiti di produttività e qualificazione scientifica, distinti per fascia e per gruppo scientifico-disciplinare. Le procedure di chiamata per i professori di prima e seconda fascia verranno anch’esse riformate, con nuove regole riguardanti la composizione delle commissioni giudicatrici, il numero di pubblicazioni valutabili e le modalità di svolgimento delle prove didattiche.
In aggiunta, la legge introduce disposizioni transitorie per la fase di prima applicazione e una specifica disciplina di favore per la Libera Università di Bolzano, in relazione all’offerta didattica in lingua tedesca. Le novità principali riguardano la composizione delle commissioni e i requisiti per l’accesso alle procedure di chiamata.
Novità sui Requisiti di Accesso
Il nuovo articolo 16 della legge supera il sistema dell’abilitazione scientifica nazionale. L’accesso alle procedure di chiamata è ora subordinato al possesso di requisiti di produttività e qualificazione scientifica, stabiliti tramite decreto ministeriale su proposta dell’ANVUR, sentito il CUN. Questi requisiti considerano l’attività didattica e di ricerca svolta sia in Italia che all’estero, la partecipazione a progetti finanziati tramite bandi competitivi e il raggiungimento di indicatori minimi di quantità, continuità e distribuzione temporale dei prodotti della ricerca.
Il possesso dei requisiti sarà autocertificato dal candidato mediante dichiarazione sostitutiva, utilizzando una procedura telematica predisposta dal Ministero. Inoltre, viene introdotto il nuovo articolo 17-bis, che istituisce liste biennali di professori disponibili a far parte delle commissioni giudicatrici, distinte per fascia e per gruppo scientifico-disciplinare. Non possono essere inclusi nelle liste i professori straordinari a tempo determinato, quelli in aspettativa obbligatoria, chi ha ricevuto una valutazione negativa nell’anno precedente e chi ha riportato condanne definitive per delitti contro la pubblica amministrazione.
Modifiche alle Procedure di Chiamata
Per le chiamate di professori di prima fascia, la commissione giudicatrice sarà composta da cinque professori in possesso dei requisiti previsti per la prima fascia: un componente designato dall’ateneo che bandisce la procedura e quattro componenti esterni sorteggiati dalle liste dell’art. 17-bis. Se la procedura riguarda la seconda fascia, almeno tre componenti dovranno essere esterni.
Queste modifiche rappresentano un passo importante verso una maggiore trasparenza e meritocrazia nel reclutamento del personale accademico, mirando a valorizzare le competenze e le esperienze dei candidati.